| |
ACCADEMIA INTERNAZIONALE DI VIOLINO "NICCOLO' PAGANINI" by T E A T R O A R T E E S P E T T A C O L O S. C. A. R. L. Via Bridi n.8 - 38068 - Rovereto - TN - ITA - mobile +39.392.666.11.99 www.teatroartespettacolo.com - tas.piccolascarl@tiscali.it |
|
|
| |
|||
|
ACCADEMIA INTERNAZIONALE
DI VIOLINO
TEATRO
ARTE E SPETTACOLO S.C.A.R.L.
PRESENTA
: RASSEGNA
DI CONCERTI DI MUSICA CLASSICA PER FINI DI SOLIDARIETÀ
CONCERTO
PER VIOLINO SOLO
GIOVEDI'
ORATORIO
DI SAN ROCCO – SEC.XVII
LAURA
MARZADORI violino
SCARICA
IL VOLANTINO
PROGRAMMA DI SALA PRIMA PARTE
Johann Sebastian Bach (1685/1750) “Adagio e Fuga” (1720)
dalla I^ Sonata BWV 1001 in sol minore (14')
"Ciaccona"
(1720)
dalla 2^ Partita BWV 1004 in re minore (14')
SECONDA PARTE
Eugéne Ysaye (1858/1931) "Ballade"
Sonata n.3 op. 27 in re minore (11')
![]() Niccolò Paganini (1782/1840) n.4
Capricci (1817) dall'opera
n.1
ORATORIO
DI SAN ROCCO – SEC.XVII
TITOLI DI INGRESSO :
- Interi € 15,00 - Ridotti € 10,00 (studenti sino 26 anni e convenzioni)
PARTE DEL RICAVATO SARA' DEVOLUTO A FAVORE DI: “
CASSIODORO MASTERCLASS" ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE ALLA MUSICA”
Foto:
Direzione Artistica: Maurizio Sciarretta Supervisione
Organizzativa : Luigi
Dati
CON IL PATROCINIO DI :
CASSIODORO MASTERCLASS
Ars.Creativ@ - Associazione Culturale
ANLAI Associazione Nazionale Amici Liuteria Italiana
ORGANIZZAZIONE
: Teatro Arte e Spettacolo S.c.a.r.l.
INFORMAZIONI
Teatro Arte e Spettacolo S.c.a.r.l. www.teatroartespettacolo.com PROFILO DELL'ARTISTA ![]() Laura
Marzadori (Bologna 1989)
è una giovanissima violinista bolognese che negli ultimi anni si è imposta all’attenzione del pubblico e della critica italiana conquistando i massimi riconoscimenti in numerosi concorsi Tra i successi più rilevanti si ricordano : la Rassegna Nazionale “Andrea Amati” di Cremona (presidente della giuria Salvatore Accardo) e il Premio Nazionale delle Arti di Roma (presidente della giuria Uto Ughi). Nel
2005 ha vinto il più importante concorso violinistico
nazionale: il Premio “Città di Vittorio Veneto”
aggiudicandosi anche Ha tenuto numerosi concerti in Italia e all’estero (Stati Uniti, Spagna, Austria, Repubblica Ceca, Ucraina, Germania, Svizzera, Turchia, Argentina, Uruguay). Da solista ha suonato accompagnata da importanti orchestre: l’Orchestra Sinfonica di Brasov, l’Orchestra Sinfonica dell’Ucraina, l'Orchestra del Friuli Venezia Giulia, la Filarmonica Toscanini, l’Orchestra del Regio di Parma, l’Orchestra Regionale Toscana e l'Orchestra Regionale di Roma e del Lazio Con quest'ultima orchestra Laura Marzadori ha recentemente riscosso grande successo all’Auditorium Parco della Musica di Roma interpretando il Concerto n.1 di Paganini. Nella stessa sede si era esibita nel Dicembre 2006 nel Concerto della Solidarietà promosso dal Ministero per i Beni Culturali e ripreso dalla RAI. Ha inoltre suonato in formazioni cameristiche con musicisti quali Salvatore Accardo, Pavel Berman, Bruno Giuranna, Rocco Filippini, Bruno Canino, Antonio Meneses e Antony Pay. Diplomatasi con lode e menzione speciale al Conservatorio Martini di Bologna, ha studiato e continua tuttora a perfezionarsi con prestigiosi insegnanti : Marco Fornaciari, che la segue da quando aveva 13 anni, con Pavel Berman presso l’Accademia Incontri col Maestro di Imola e con Salvatore Accardo presso l’Accademia Stauffer di Cremona e la Chigiana di Siena, dove le è stato anche assegnato per due anni consecutivi il Diploma d’Onore riservato ai migliori allievi. Laura Marzadori ha inoltre seguito una masterclass annuale con Giuliano Carmignola, nell'ambito delle attività dell'Orchestra Mozart, ed ha partecipato a numerose master-class con il celebre Maestro Zakhar Bron. Suona un violino Gian Battista Rogeri del 1701 di proprietà della Fondazione Pro Canale. LUOGO DEL CONCERTO ![]() ORATORIO DI SAN ROCCO : Sede del Circolo Lirico
Bolognese e di proprietà della Curia Bolognese, l'Oratorio di
San Rocco è stato realizzato nel secolo XVII°.
Nella zona del Pratello, la presenza di un Oratorio sopra la chiesa di San Rocco è testimoniata a partire da alcuni documenti di fine Cinquecento, dai quali si evince che, l’ampia sala rettangolare era luogo di riunione e preghiera del ramo maschile della Compagnia laica di Santa Maria della Pietà e San Rocco. Il sodalizio era nato dalla devozione, alla Vergine della Misericordia, l’immagine della Madonna col Bambino dipinta sulla prospiciente porta di accesso alla città per scongiurare le continue lotte tra i nobili, e al Santo di Montpellier Rocco, vissuto tra ‘200 e ‘300 e invocato quale protettore in tempi in cui la peste affliggeva sovente la popolazione. Molti sodali erano per mestiere artigiani della seta, che non potendosi riunire in società fino al 1676 scelsero questa Compagnia come luogo di riconoscimento pubblico. Inizialmente, il loro abito, nelle riunioni e durante le processioni, era una cappa bianca con l’immaginetta del Santo di forma rotonda. Dal 1580, aggregatisi alla Confraternita dei Santi Rocco e Martino di Roma, adottarono l’abbigliamento romano, fatto di una cappa azzurra con mantellina nera, completa dello stemmino composto di un bastone ricurvo da pellegrino e ai lati le iniziali S R. I confratelli espletavano la funzione pubblica di aiuto ai bisognosi e la funzione privata di mutua assistenza, come previsto dagli statuti, correlate ad una personale pratica penitenziale di autoflagellazione, comunitaria e a luce spenta, propria dei Battuti. L’evento più importante per la Compagnia fu, nel 1605, il pellegrinaggio alle reliquie del Santo, custodite a Venezia. Per l’occasione Ludovico Carracci dipinse “per carità” un pallione con l’immagine del protettore, da scambiare con i doni della facoltosa Compagnia veneziana di San Rocco. Il progetto per il rifacimento della Chiesa e dell’Oratorio spettò, nel 1602, all’architetto Pietro Fiorini coadiuvato da Floriano Ambrosini, e lavori iniziarono nel 1614. L’Oratorio, posto sopra la chiesa, si raggiungeva tramite tre rampe di scale. Le pareti erano affrescate con prospettive realizzate gratuitamente dal confratello Domenico Santi detto il Mengazzino (1621-1694). Nel Settecento, esse furono coperte da una mano di bianco, poiché i restauri risultavano troppo costosi. Nell’ampio vano privato il quadraturista Girolamo Curti detto il Dentone (1575-1632) dipinse la zona d’altare, rifatta poi nel 1754 da Pietro Scandellari, più i diciotto riquadri del soffitto e gli undici riquadri a finte architetture alle pareti. Artisti della Scuola degli Incamminati di Ludovico Carracci eseguirono le scene con la Vita di san Rocco entro i riquadri alle pareti. I diciotto soggetti ad affresco entro i cassettoni del soffitto, invece, furono eseguiti da altri artisti, a partire dal 1626. Del reniano Francesco Gessi erano le due tele con l’Annunciazione sull’arco della cappella, di cui rimane solo l’Arcangelo Gabriele. Forse di Giacomo Raibolini è la cinquecentesca pala di San Rocco sull’altare. L’arredamento, composto da arcibanchi e banco dell’Obbedienza, risale al Settecento. Le soppressioni napoleoniche e i bombardamenti del 1944 piombarono l’Oratorio in uno stato di abbandono, fortunatamente scongiurato dal recupero del 1954. LEGGI IL COMUNICATO STAMPA E LE NOTE AL PROGRAMMA DI SALA |
||
| Prima
realizzazione del 15.10.2009 e ultima versione aggiornata al 29.11.2009
a cura di Luigi Dati : dati.luigi@tiscali.it |